Maria Teresa Falcone

Maria Teresa Falcone

Si è diplomata giovanissima presso il Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna sotto la guida del Maestro Stefano Fiuzzi, ottenendo il masismo dei voti. Successivamente ha seguito attivamentenumerosi corsi di perfezionamento,tra i quali quelli tenuti presso il Mozarteum di Salisburgo, l’Accademia Musicale Pescarese, il Teatro Rasi di Ravenna, il Gahberg in Austria e  il CIFM di Nizza, con Maestri quali carlo Zecchi, Vincenzo Vitale, Jörg Demus e Jean Paul Sevilla, che nei suoi confronti hanno avuto parole di elogio: “Un vero talento” (Carlo Zecchi), “Un’artista di gran temperamento” (Vincenzo Vitale), “Una pianista con una personalità attrattiva e forte, una tecnica bellissima e un mestiere perfetto” (Jörg Demus), “Particolarmente pregevoli le sue interpretazioni di Chopin” (Jean Paul Sevilla).

Ottiene lusinghieri riconoscimenti come concertista, suonando per le importanti istituzioni e società musicali in Italia e all’estero e si distingue classificandosi ai primi posti in numerosi concorsi nazionali e internazionali tra i quali il “Coppa Pianisti d’Italia” di Osimo, il “Del Corona” di Livorno e il “Masterplayers” di Lugano. Svolge un’intensa attività concertistica come solista e in formazioni cameristiche, riscuotendo il consenso concorde della stampa: “Una pianista di sicurezza e temperamento uniti a un’ottima tecnica e un gusto musicale piuttosto raffinato” (il Gazzettino), “Una virtuosa della tastiera” (il Giorno), “Un’attenta interprete del carattere Beethoveniano” (La Ribalta), “Un sentire romantico dai toni drammatici e lirici pieni di sfumature” (Il notiziario), “Ha letteralmente stupito il pubblico con un Bartok travolgente” (Il Resto del Carlino”). Ha svolto attività di insegnamento come docente di pianoforte presso il Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino, in varie scuole civiche di musica e nelle scuole medie a indirizzo musicale. Attualmente è docente di pianoforte presso la scuola di musica “Giuseppe Sarti” di Faenza e la scuola di musica “Gioachino Rossini” di Cervia.